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L’albero di Natale dove lo metto ora?

Guida allo stoccaggio del vostro albero

Bravi, l’avete smontato, anche se non ne avevate voglia, perché significa mettere via anche le Feste, ma adesso dove lo mettete? Garage? Solaio? Sottoscala? Ma soprattutto come riporlo e ritrovarlo tra un anno in condizioni almeno presentabili? In modo da non doverlo spolverare spazzolare o ripulire tutto con l’aspirapolvere. Un simpatico scatolone più grande di un dirigibile? Affittare un secondo garage per stipare albero, luminarie e accessori? O tenere l’auto fuori perchè il garage è oramai troppo affollato? L’albero di Natale dove lo metto ora?

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Domani sarà il Natale Ortodosso

I riti e le differenze tra il Natale Ortodosso e Cattolico

I mercatini di Natale non sono ancora chiusi. Per chi ha possibilità di viaggiare tutto l’est europeo offre ancora grandi possibilità. Infatti il calendario giuliano a cui si attiene la chiesa ortodossa fissa la data del Natale al 7 gennaio. I festeggiamenti durano 12 giorni, la chiusura avviene con l’Epifania, il Battesimo di Gesù, il 19 gennaio. Le differenze sono abbastanza significative col Natale occidentale. Per questo per il Natale Ortodosso la festa è fissata a domani. Domani sarà il Natale Ortodosso

Enogastronomia

Avanzi il dramma del giorno dopo

Come utilizzare tutto il cibo avanzato delle feste

Come ogni festa che si rispetti, in Italia si cucina troppo, e ci sono frigoriferi stipati di avanzi che non si sa bene come riutilizzare. I dati dell’entità economica di questi avanzi, soprattutto di quelli buttati è enorme. Un vero schiaffo etico a chi è disagiato e che con quel cibo potrebbe sfamarsi per settimane. Ogni anno arrivano consigli su come utilizzarli, ma spesso le idee mancano e si finisce per servirli riscaldati. Avanzi il dramma del giorno dopo

News

Tre Mucche salve: quasi una storia di Natale.

Tre mucche spazzate via dall’uragano Dorian sono state trovate vive.

Probabilmente le tre coraggiose bovine hanno nuotato per almeno 5 chilometri prima di raggiungere una spiaggia. Sono state ritrovate sul bagnasciuga del Capo Lookout National Seashore. Quando il tremendo uragano Dorian ha battuto e rivoltato come un calzino il Nord della Carolina si è temuto che tutta la fauna fosse andata perduta. Sul’isola di Cedar vivevano un gruppo di cavalli e bovini allo stato brado. Tre Mucche salve: quasi una storia di Natale.

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Vigilia di Natale curiosità dal mondo

Usi e costumi per festeggiarla

Molte le tradizioni legate alla Vigilia di Natale tentiamo una carrellata di curiosità dal mondo. E’ la vigilia di Natale il giorno più importante delle feste in Finlandia, a colazione si mangia budino di riso e succo di prugne. Poi si esce e si va a comprare l’albero e lo si addobba. Il pasto principale è la cena, tardo pomeriggio in realtà, a cui spesso segue la tradizionale sauna, soprattutto nelle zone rurali. Portata principale è il cosciotto di maiale al forno con patate e verdure lessate. Molto popolare anche il salmone o altri tipi di pesce. La specialità è una preparazione di merluzzo con una speciale marinatura di una settimana.

Enogastronomia

Gli altri dolci del Nord Italia 3

La tradizione locale a volte vince sui prodotti reclamizzati e imposti dalla grande distribuzione

I dolci tipici del Trentino conservano intatti i loro ingredienti tradizionali. Lo Zelten è il dolce immancabile sulle tavole natalizie perché è un dolce benaugurante. Basso con tanta frutta secca e canditi, immancabili le ciliegie col loro colore rosso brillante, i pinoli, i fichi e le noci. Lo preparano in molte forme, tondo, quadrato, a rombo, a cuore. Il nome forse deriva da Celteno o è la trasformazione della parola tedesca selten (di rado) e forse allude alla preparazione che avviene quasi solo nel periodo natalizio. Il Brazedel è la ciambellina morbida con l’uvetta passa, che era destinata ad essere consumata solo il primo dell’anno. Ovviamente su ogni tavola non mancherà lo Strudel di mele. Gli altri dolci del Nord Italia 3

Enogastronomia

Gli altri dolci del Nord Italia 2

La tradizione locale a volte vince sui prodotti reclamizzati e imposti dalla grande distribuzione

In Lombardia il Panettone è il dolce natalizio di maggiore successo, però resistono altri tipi di dolci delle Feste, che in alcuni casi sono solo varianti del Pan de Toni. Un esempio è la Bisciola valtellinese. Un pane molto ricco perché tra gli ingredienti prevede farina, uova, burro, uvetta, frutta secca, grappa e miele. Noto anche come pan di fich perché tra la frutta secca figurano appunto i fichi secchi. Molto morbido invece nella zona brianzola il Pan tramvai, molto lievitato e con molta uvetta ammollata nello zibibbo. Curiosa la denominazione derivata dall’uso del tram a vapore di Milano. Era il dolce per calmare la fame di chi saliva a bordo del tram che doveva viaggiare al massimo a 15 km/h. e che si annoiava per la lunghezza del viaggio. Gli altri dolci del Nord Italia 2

Enogastronomia

Dolci di natale non solo Panettone e Pandoro

La tradizione locale a volte vince sui prodotti reclamizzati e imposti dalla grande distribuzione

Nella eterna battaglia tra Panettoni e Pandori s’insinuano altri dolci da forno che rappresentano la tradizione natalizia. Alcuni sono veramente di nicchia e restano racchiusi nelle zone geografiche dove sono nati. Altri hanno una diffusione almeno inter-regionale e sono preparati non solo per le feste ma per tutto l’anno. Dolci di natale non solo Panettone e Pandoro

Regali

L’arte del regalo natalizio è un rito

Pochissimi italiani riescono a sottrarsi al piacere di fare regali, molti programmano con forte anticipo e prendono informazioni preventive

C’è un desiderio fortissimo di fare regali nel periodo natalizio, sono pochissimi gli italiani che riescono a sottrarsi a questo piacere. Più del 30% fa almeno 10 regali, ma oltre un quarto dichiara che perde il conto. Anche se si ripromette di ridurre il numero dei doni, man mano che il Natale s’avivcina la lista delle persona a cui fare regali s’allunga. I bambini sono ovviamente i favoriti, a loro è riservata la maggior parte dei pacchetti colorati da mettere sotto l’albero, nel caminetto o nelle scarpe. L’arte del regalo natalizio è un rito